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05 Luglio 2014

Recepimento

E’ stato approvato ieri dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo per il recepimento della direttiva europea 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Le risorse finanziarie per l’attuazione delle misure previste nel decreto ammontano complessivamente a oltre 800 milioni di euro.

Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, da quest’anno saranno stanziati i fondi per il programma di interventi di riqualificazione energetica negli edifici della Pubblica Amministrazione centrale, che ammontano a 355 milioni nel periodo 2014-2020. A questi si potranno aggiungere finanziamenti privati che potranno remunerare il loro investimento attraverso il risparmio sulla bolletta energetica. Nell’ambito del Green Public Procurement, ovvero delle forniture alla pubblica amministrazione attente all’ambiente, è stato rafforzato il vincolo di acquisto di prodotti e servizi ad alta efficienza energetica.
Per le grandi aziende e le imprese ad alta intensità energetica dal 5 dicembre 2015 diventerà obbligatoria l’analisi energetica, da svolgere con cadenza periodica. Per le piccole e medie imprese sono invece previsti 105 milioni per favorire l’utilizzo dello strumento di analisi energetica per evidenziare possibili risparmi anche in tali attività imprenditoriali. Per i Titoli di Efficienza Energetica-TEE, una forma di incentivo che ha già dato ottimi frutti in passato, è previsto un rafforzamento dell’utilizzo.
Il provvedimento istituisce, inoltre, il “Fondo nazionale per l’efficienza energetica”, uno strumento finanziario che favorirà gli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione e per la riduzione dei consumi di energia nei settori dell’industria e dei servizi. Il Fondo agirà mediante la concessione di garanzie e finanziamenti e sarà alimentato con circa 70 milioni di euro l’anno nel periodo 2014-2020.
Una specifica attenzione è dedicata al miglioramento della qualità di beni e servizi energetici, con il potenziamento dei sistemi di qualificazione e certificazione per i fornitori di servizi, in alcuni casi resi obbligatori per l’accesso agli incentivi.
Nel testo del decreto, anche interventi per incentivare lo sviluppo del teleriscaldamento, l’efficienza delle reti, per superare la struttura progressiva delle tariffe energetiche e interventi per la diffusione delle informazioni e la formazione

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